Il lago di Barrea
Un lago artificiale dentro un parco nazionale: due cose che insieme spiegano tutte le regole.

Il lago di Barrea non è un lago naturale. Nasce dallo sbarramento del fiume Sangro nella metà del Novecento, con una diga costruita per produrre energia idroelettrica, e da allora occupa il fondovalle fra Barrea, Villetta Barrea e Civitella Alfedena. È un bacino di gestione, non uno specchio d'acqua fermo: il livello cambia con la stagione, con le piogge e con l'uso dell'impianto. Chi torna a distanza di mesi trova una riva diversa, e le spiagge che d'estate sembrano stabili in altri periodi non ci sono.
Il secondo fatto è che il lago sta dentro il Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Da qui viene tutto il resto: le attività consentite sono quelle compatibili con la tutela, le sponde non sono liberamente accessibili ovunque, e le zone in cui si può entrare in acqua, ormeggiare o sostare sono definite dall'ente parco e dai comuni rivieraschi. È la ragione per cui qui non si trovano gli stabilimenti e gli sport a motore di un lago turistico qualsiasi.
Che cosa si fa
Si cammina lungo le rive e sui sentieri che salgono dai tre paesi, si pedala sulla strada che gira attorno al bacino, si usano canoa, kayak e piccole imbarcazioni a remi o elettriche dove è permesso. La balneazione è possibile nei punti indicati, e vale la pena ricordare che l'acqua di un lago di montagna resta fredda anche in agosto e che i fondali cambiano rapidamente.
Il lago è anche uno dei posti migliori della valle per guardare gli animali all'alba e al tramonto, quando cervi e caprioli scendono alle sponde. Vale la solita regola: si osserva da lontano e non si dà da mangiare a nulla.
Il paesaggio è recente, i paesi no
È utile tenere insieme le due cose. Il lago ha meno di un secolo, ma i borghi che lo guardano dall'alto sono molto più antichi e sono nati per altre ragioni: la pastorizia, la difesa, il passaggio verso il Molise. La cartolina che oggi sembra naturale è in realtà il risultato di una decisione industriale posata sopra un paesaggio già abitato. Questo non la rende meno bella, la rende più interessante.
Quando venire
Luglio e agosto sono i mesi affollati, soprattutto nei fine settimana e nelle ore centrali. Giugno e settembre danno lo stesso lago con metà delle persone. In autunno il colore delle faggete attorno al bacino è la ragione principale per fare la strada perimetrale piano, e d'inverno il livello dell'acqua è basso e la valle è un'altra cosa ancora.
Scheda della fotografia: Wikimedia Commons