Come si arriva in Alto Sangro
Strada, ferrovia, autobus: quali sono davvero le porte della valle e perché la stagione cambia tutto.

L'Alto Sangro sta in mezzo: né sul versante adriatico né su quello tirrenico, in un tratto di Appennino dove le strade seguono le valli e non le linee rette. Questo spiega perché il tempo di percorrenza dipenda più dal percorso scelto che dalla distanza in chilometri.
Il riferimento stradale principale è la statale 17, che attraversa l'Altopiano delle Cinque Miglia e mette in fila Roccaraso, Rivisondoli e Castel di Sangro scendendo poi verso il Molise. Da nord si arriva dall'autostrada dei Parchi con uscita nella conca di Sulmona e poi in salita sull'altopiano. Da est esiste la direttrice del fondovalle Sangro, che collega la valle alla costa adriatica: è la strada che usano i camion e chi viene dal chietino.
Su tutte queste strade, d'inverno, valgono le stesse due regole: l'obbligo di pneumatici invernali o catene a bordo nei periodi stabiliti dagli enti gestori, e il fatto che l'altopiano prende vento. Non è la neve caduta a chiudere la statale, è la neve spostata dal vento che si rideposita in pochi minuti. Un tratto pulito al mattino può essere impraticabile nel pomeriggio.
La ferrovia che sale in quota
La valle è attraversata dalla linea Sulmona–Isernia, a binario unico e non elettrificata, una delle ferrovie più alte d'Italia. Serve fermate di paese — fra le altre Campo di Giove, Palena, Rivisondoli-Pescocostanzo, Castel di Sangro — e da anni non svolge più un servizio pendolare continuo: il traffico regolare è stato sospeso e la linea è tornata a vivere soprattutto con i treni storici a carattere turistico.
Questo significa che il treno, qui, non è il modo normale di arrivare per un appuntamento a un'ora precisa. È un modo di arrivare se il viaggio fa parte della gita. Le corse effettivamente in servizio, e in quali giorni, le pubblicano il gestore dell'infrastruttura e chi organizza i convogli storici; cambiano di stagione in stagione, e per questo non le riportiamo.
Autobus e ultimo tratto
I collegamenti su gomma esistono e sono quelli che usano i residenti: corse fra i paesi della valle e verso Sulmona, L'Aquila, Isernia e Napoli, con frequenze diverse fra inverno ed estate e fra giorni feriali e festivi. Nei periodi di alta stagione si aggiungono servizi pensati per chi va a sciare. Gli orari aggiornati stanno sui siti delle aziende di trasporto regionali: è l'unico posto in cui abbia senso cercarli.
L'ultimo tratto, quello dal paese all'impianto o al sentiero, di solito si fa in automobile o con le navette locali. Chi arriva senza mezzo proprio farà bene a verificarlo prima, perché fra la stazione o la fermata dell'autobus e la partenza degli impianti ci sono spesso alcuni chilometri di salita.
Una cosa sola resta fissa in ogni stagione: la quota. Si sale sopra i mille metri in pochi tornanti, e la differenza di temperatura fra il fondovalle e l'altopiano si sente subito, anche in aprile.
Scheda della fotografia: Wikimedia Commons