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Barrea – gianni paolo cera, mostra il suo presepe. L'artista da decenni lo realizza nella sua abitazione. Ancora pochi giorni per visitarlo

Cultura Barrea 272 parole
CULTURABarrea
Illustrazione della redazione: la fotografia originale di questo articolo non è conservata nell'archivio.
Dall'archivio storico. Questo articolo è stato pubblicato da Eco del Sangro il 5 gennaio 2011 ed è riproposto nella nuova edizione senza modifiche al testo.

BARREA –  Una passione remota, coltivata sin dalla tenera età, quella del presepe per Gianni Paolo Cera, trentunenne di Barrea, eccellente musicante nella fanfara alpina Julia, dove opera dal 1998. Ha mixato l’arte della musica con quella del presepista fino a diventare un esperto presepiologo.

Le intense emozioni vissute nel suo straordinario paesello, il lago, le atmosfere invernali  della magica Barrea , hanno donato a Gianni quella sensibilità intrisa in ogni buon artista che si lascia trasportare da quelle voci interne che poi lo spingono ad essere davvero bravo in entrambi i campi.

Quando il lavoro glielo consente torna nella casa di origine a trovare i genitori e puntualmente, ai primi di dicembre, ora, come allora si dedica con passione  a realizzare la sua personale interpretazione della natività.

Cera ha affermato ad Ecodelsangro che il suo presepe   “si rifà a quella della chiesa parrocchiale di un secolo fa, con i pastori di fattura della scuola napoletana,  non vestiti di stoffa, ma bensì di resina.” Non mancano, infatti,  ruscelli, laghi, fontane, templi romani e ebraici.

“Riproduco le due città di Betlemme e Gerusalemme: il tutto  racchiuso da un tendaggio ed un sipario simile ad un teatro per solennizzare la scena. Anticamente, conclude – nella chiesa parrocchiale il presepe veniva allestito e chiuso da un velo leggerissimo che lasciava intravedere la sacra scena I devoti lo preferivano  per recitate le novene.”

Nel presepe realizzato da Gianni, è usato lo stesso metodo, in modo da non far perdere la tradizione. Chiunque, lo può visitare in questi ultimi giorni  su appuntamento (cell. 338.6120273) visto che è ideato nella  casa paterna.