La Sangritana, il treno che racconta l'Alto Sangro
Chi attraversa l'Alto Sangro in automobile conosce la valle a tratti: una curva, un ponte, il paese che appare e scompare dietro il crinale. Il treno la racconta in un altro modo, perche segue il fondovalle e il corso del fiume, e mostra il territorio nell'ordine in cui e stato abitato: prima l'acqua, poi i campi, poi le case in alto.
E questa la ragione per cui la ferrovia della valle del Sangro interessa anche chi non ha bisogno di prenderla per lavoro. Non e un mezzo veloce e non pretende di esserlo: e un modo di leggere il paesaggio, e da questo punto di vista non invecchia.
Il paesaggio dal finestrino
Il primo tratto e quello dell'acqua. Il fiume compare e sparisce, gli orti arrivano fino alla massicciata, i filari si appoggiano ai versanti esposti al sole. Piu si sale, piu il verde si fa scuro e compatto: i boschi prendono il posto dei coltivi, le case si diradano, il cielo si allarga.
Poi arriva la parte che sorprende chi viaggia per la prima volta: i paesi non stanno sul fondovalle, stanno sopra. Dal treno si vedono da sotto, con i campanili in controluce e le strade che salgono a gomito. E un punto di vista che dalla strada non si ha, perche in automobile si entra in paese senza averlo mai guardato da fuori.
Come preparare il viaggio
Due accorgimenti bastano. Il primo: controllare gli orari poco prima di partire, sul sito del gestore del servizio, e non fidarsi di quelli copiati in un vecchio messaggio di forum. Le corse cambiano con le stagioni e con i lavori sulla linea, e una tabella trovata in rete e spesso piu vecchia di quanto sembri.
Il secondo: decidere prima se il treno serve per arrivare o se e la ragione del viaggio. Nel primo caso conviene scegliere la corsa piu diretta e tenere il bagaglio leggero. Nel secondo si fa l'opposto: si scende dove non si aveva previsto, si risale piu tardi, si mette in conto di aspettare. La valle si lascia guardare meglio da fermo.
Perche la linea conta per i paesi
Per i centri dell'Alto Sangro la ferrovia non e folklore. E il collegamento che permette di studiare e lavorare fuori senza andarsene, di portare visitatori dove i posti auto sono pochi, di muoversi quando la neve chiude i tornanti. Ogni volta che si parla di ridurre il servizio, si parla in realta di quanta autonomia resta ai paesi di mezza montagna.
Per questo vale la pena raccontarla, e non solo quando fa notizia. Un treno che attraversa una valle abitata e una infrastruttura ordinaria: si nota quando manca.