In treno nella valle del Sangro: guida al viaggio lento
Il viaggio lento non e una moda: e il modo in cui si viaggiava prima, tornato utile adesso che le strade della valle sono piene e i parcheggi dei borghi no. Attraversare la valle del Sangro in treno costa poco tempo in piu e restituisce in cambio la cosa piu difficile da trovare in vacanza: il ritmo del posto in cui si e.
Quando conviene partire
Ogni stagione offre una valle diversa. In primavera il fondovalle e verde e i versanti alti sono ancora spogli, cosi si vede la forma del terreno sotto i boschi. In estate il treno e il modo piu comodo di raggiungere i paesi nelle giornate di afa, perche si viaggia all'ombra e si arriva senza cercare posto. In autunno il colore fa il resto. In inverno conta la puntualita del mezzo su gomma che non c'e: quando la neve stringe i tornanti, il binario resta la via piu prevedibile.
La regola pratica e una sola: gli orari vanno verificati sul sito del gestore poco prima di partire. Le corse cambiano con le stagioni, con i lavori e con i giorni festivi, e una tabella copiata in rete e quasi sempre piu vecchia di quanto dichiari.
Cosa mettere nello zaino
Poco. Acqua, una giacca leggera anche d'estate perche la sera in quota cala di colpo, scarpe che reggano il pietrisco e la salita verso il centro storico, un contante spicciolo per i bar dei paesi piccoli. Se si porta la bicicletta, va chiesto prima come viene trasportata: non tutte le corse la prendono e non tutte le prendono nello stesso modo.
Il telefono serve meno di quanto si crede: la copertura in fondovalle e a tratti, e il modo piu affidabile di orientarsi resta la mappa della linea con i nomi delle fermate, letta prima di salire.
Come orientarsi tra fermate e paesi
La sorpresa di chi scende per la prima volta e che la fermata non e il paese. I centri storici stanno in alto, la ferrovia sta in basso: tra i due c'e una salita, a volte una navetta, a volte una strada di venti minuti a piedi. Vale la pena saperlo prima, perche cambia la giornata.
Conviene quindi scegliere due paesi e non cinque, e tenere l'ultima corsa di ritorno come unico appuntamento fisso della giornata. Tutto il resto si decide sul posto: e questo il vantaggio del treno rispetto all'automobile, che chiede di tornare sempre dove e parcheggiata.
Una valle da guardare da fermi
La valle del Sangro premia chi si ferma: un paese per volta, una salita, un tavolo all'ombra, il ritorno con la luce bassa. Il treno impone questo ritmo e per questo funziona, in qualsiasi stagione si scelga di partire.