Alto Sangro · Alto MoliseAggiornato il
Turismo

L'estate in Alto Sangro

Quando la neve se ne va resta la parte della valle che i turisti invernali non vedono mai.

Turismo Roccaraso 443 parole
L'estate in Alto Sangro
Foto: Michele Stefanile zorin83 at it.wikipedia · Public domain · Wikimedia Commons
Guida del territorio. Una spiegazione che resta valida nel tempo: niente date, niente orari, niente prezzi. Per gli aggiornamenti stagionali fanno fede gli enti citati.

D'inverno l'Alto Sangro è conosciuto per gli impianti; d'estate diventa un'altra cosa e, per molti versi, una cosa più interessante. Gli stessi versanti che da dicembre servono a sciare sono, da giugno a settembre, pascoli e faggete percorribili a piedi, e i paesi che d'inverno si riempiono di sciatori tornano ad avere il ritmo di comunità di montagna.

Il primo fatto pratico è la temperatura. Sopra i mille metri le notti restano fresche anche a luglio e i temporali del pomeriggio sono la norma, non l'eccezione: si formano sul caldo accumulato e scaricano in fretta. Chi programma una camminata parte presto e conta di essere rientrato nel primo pomeriggio, che è esattamente l'opposto dell'abitudine di chi viene dal mare.

Camminare

La rete di sentieri è fitta e collega gli altopiani ai valichi, ai rifugi e alle valli dentro il Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Ci sono percorsi di poche ore su terreno aperto e itinerari lunghi che richiedono allenamento vero. La segnaletica esiste ma non copre tutto: una mappa aggiornata, scaricata o di carta, resta necessaria, perché sui pascoli i tracciati si moltiplicano per via degli animali e il sentiero giusto non è sempre il più battuto.

Nelle valli interne del Parco la regola è restare sui sentieri segnati, tenere il cane al guinzaglio dove è consentito portarlo e non lasciare cibo: la fauna che si abitua alle persone finisce per avvicinarsi ai paesi, e questo mette in pericolo prima di tutto gli animali. Alcune zone hanno accessi contingentati o periodi di chiusura per la riproduzione: le indicazioni le pubblica l'ente parco ed è lì che vanno verificate.

L'acqua, la pietra e le feste

Il lago di Barrea, le forre del Sangro e le sorgenti dei versanti sono il contrappeso naturale alla montagna secca dell'altopiano. Sono luoghi molto frequentati nei fine settimana d'agosto e molto vuoti negli stessi giorni al mattino presto.

Nei paesi, l'estate è la stagione in cui la valle si racconta: sagre, feste patronali, riti legati alla transumanza e rassegne organizzate dalle pro loco. È anche il periodo in cui gli emigrati tornano, e in molti borghi la popolazione reale raddoppia per poche settimane. Chi vuole capire come funziona davvero un paese dell'Appennino farà bene a venire in agosto, non a Natale.

Che cosa mettere in valigia

Scarpe che tengano la caviglia, un guscio antipioggia, uno strato caldo per la sera, acqua e crema solare: in quota la radiazione è più forte anche quando la temperatura è gradevole. E la consapevolezza che qui i negozi chiudono nelle ore centrali e che l'ultima corsa dell'autobus è prima di quanto si pensi. I numeri per le emergenze sono 112 e 118.

Scheda della fotografia: Wikimedia Commons