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Turismo

Il borgo di Pescocostanzo

Pietra, merletto e ferro battuto in un paese d'alta quota rimasto quasi intatto.

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Il borgo di Pescocostanzo
Foto: Ziegler175 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Guida del territorio. Una spiegazione che resta valida nel tempo: niente date, niente orari, niente prezzi. Per gli aggiornamenti stagionali fanno fede gli enti citati.

Pescocostanzo sta sopra i milletrecento metri, sull'orlo di un altopiano, e ha una caratteristica che lo distingue dai paesi vicini: il centro storico è arrivato fino a oggi sostanzialmente integro. Non è una ricostruzione e non è un borgo rifatto per il turismo. Le case in pietra squadrata, i portali, le finestre incorniciate e i palazzi che si affacciano sulle vie principali sono il risultato di un periodo in cui qui girava denaro vero.

Quel denaro veniva dalla lana. Il paese era un nodo della transumanza, la migrazione stagionale delle greggi lungo i tratturi fra la montagna abruzzese e il Tavoliere, e chi controllava quel traffico poteva permettersi committenze importanti. Da lì arrivano le chiese, i palazzi gentilizi e soprattutto le botteghe.

Le tre mani del paese

Pescocostanzo è conosciuto per tre mestieri. Il merletto a tombolo, lavorato a mano su un cuscino cilindrico con decine di fuselli, che qui è una tradizione continua e non una rievocazione. Il ferro battuto, visibile nelle inferriate e nelle cancellate del centro prima ancora che nei negozi. E la lavorazione del legno e della pietra, con intagli e portali che in alcuni casi sono da soli una buona ragione per entrare in una chiesa.

Il modo giusto di visitare il paese, quindi, è guardare in alto e di lato mentre si cammina: la qualità sta nei dettagli architettonici più che nei monumenti singoli.

Attorno al centro

Il bosco di faggio e le radure che circondano l'abitato sono terreno da camminata d'estate e da ciaspole e sci di fondo d'inverno, quando le condizioni tengono. Il paese ha anche un piccolo comparto per lo sci alpino, ma la sua identità invernale resta più legata alla neve percorsa a piedi che a quella percorsa in discesa.

Quando andare e che cosa verificare

Il paese funziona in tutte le stagioni ma cambia molto: pieno a Natale e in agosto, molto quieto negli altri mesi. Orari di chiese, musei e botteghe artigiane variano con la stagione e non sono sempre continuativi: conviene verificarli prima di salire, perché qui la domenica pomeriggio di novembre non assomiglia in nulla a quella di agosto. E una cosa non cambia mai: a questa quota, anche in estate, la sera è fredda.

Scheda della fotografia: Wikimedia Commons